Welcome to the Grand Illusion! Pensatoio virtuale quotidiano (o quasi!). Rambling... with my daily thoughts.
Tuesday, March 18, 2008
Sunday, March 16, 2008
La sporca faccenda della vendita di Alitalia
Finalmente qualcuno che ha le palle per dire come stanno le cose.
Un articolo lungo ma molto interessante. Da leggere assolutamente: La sporca faccenda della vendita di Alitalia (di Irene Antoniazzi)
Un articolo lungo ma molto interessante. Da leggere assolutamente: La sporca faccenda della vendita di Alitalia (di Irene Antoniazzi)
Thursday, March 13, 2008
La nostra burocrazia. Sottotitolo: facciamo schifo.
A distanza di 10 mesi (sì, dieci mesi) dall'articolo del Secolo XIX, in cui si raccontavano le disavventure subite da chi è costretto sulla sedia a rotelle e deve attraversare le rotaie della stazione ferroviaria di Savona per raggiungere il binario di partenza del treno (vedi le mie considerazioni tratte dal Secolo XIX del 3 Maggio 2007: LEGGI QUI ), finalmente ieri 12 Marzo 2008 (quindi dopo 10 fottuti mesi dalla denuncia del quotidiano locale) finalmente un po' di autorità hanno mosso le chiappe e fatto un sopralluogo.
Hanno constatato che i 3 montascale per i disabili non funzionano e che per usufruire dell'ascensore bisogna mandare un fax di richiesta il giorno prima, aggiungendo di aver trovato "una stazione con gravi problemi di accessibilità, impensabili per una città come Savona."
Adesso aspettiamo ansiosi che passino altri 10 mesi (10 mesi se va bene...) per sperare che si faccia qualcosa.
Se posso farvi una domanda, care autorità savonesi... ma perchè bisogna mandare un fax per usare l'ascensore? sono proprio curiosa di sapere il motivo. E perchè i montascale non sono in funzione?
Credo che siano domande legittime fatte da uno dei tanti cittadini disgustati, consci del fatto che non seguiranno altrettante legittime risposte.
This is Italy.
Hanno constatato che i 3 montascale per i disabili non funzionano e che per usufruire dell'ascensore bisogna mandare un fax di richiesta il giorno prima, aggiungendo di aver trovato "una stazione con gravi problemi di accessibilità, impensabili per una città come Savona."
Adesso aspettiamo ansiosi che passino altri 10 mesi (10 mesi se va bene...) per sperare che si faccia qualcosa.
Se posso farvi una domanda, care autorità savonesi... ma perchè bisogna mandare un fax per usare l'ascensore? sono proprio curiosa di sapere il motivo. E perchè i montascale non sono in funzione?
Credo che siano domande legittime fatte da uno dei tanti cittadini disgustati, consci del fatto che non seguiranno altrettante legittime risposte.
This is Italy.
Monday, February 18, 2008
Tuesday, February 12, 2008
(drops of...) Rain
Now as I watch the bridges fall
I have lost my will to dream
And I have not voice at all
from a whisper to a scream
(from "Rain" - Dennis DeYoung)
I have lost my will to dream
And I have not voice at all
from a whisper to a scream
(from "Rain" - Dennis DeYoung)
Tuesday, February 05, 2008
Smania - R. Cocciante
SMANIA
Ecco che ritorna
puntuale come sempre
appena vedo due ali
sbattere nel vento
appena vedo un bambino
che gioca da solo
ma non è contento
appena vedo questa quattro mura
impolverate di rimpianto.
Tutte le volte che mi accorgo
della mia noia
Tutte le volte che mi accorgo
della mia solitudine
Tutte le volte che mi alzo stanco
al mattino
Tutte le volte che ti sono vicino
e non ne trovo lo scopo
e non ricordo il principio
e non ne trovo la fine.
Ma ecco che ritorna
puntuale con la mia nostalgia
questa smania che ho
di andare via
di andare via
di andare via
di andare via
Riccardo Cocciante
Ecco che ritorna
puntuale come sempre
appena vedo due ali
sbattere nel vento
appena vedo un bambino
che gioca da solo
ma non è contento
appena vedo questa quattro mura
impolverate di rimpianto.
Tutte le volte che mi accorgo
della mia noia
Tutte le volte che mi accorgo
della mia solitudine
Tutte le volte che mi alzo stanco
al mattino
Tutte le volte che ti sono vicino
e non ne trovo lo scopo
e non ricordo il principio
e non ne trovo la fine.
Ma ecco che ritorna
puntuale con la mia nostalgia
questa smania che ho
di andare via
di andare via
di andare via
di andare via
Riccardo Cocciante
Thursday, December 13, 2007
Natale a Toronto!
E' stato tutto improvvisato.
Non pensavo che potesse succedere.
Il 1° dicembre (anzi, era già il 2, perchè erano le 5 di mattino) ero in linea su Skype con Nuccia, la mia "sorellina" Canadese. Mi raccontava come passano le feste di Natale da lei, della cena in famiglia alla vigilia di Natale, di quanto è affascinante Toronto con le luminarie colorate, e poi i fiocchi di neve che appaiono tanto velocemente quanto altrettanto velocemente smettono di scendere.
Io non avevo ancora fatto programmi per nè Natale nè per Capodanno, ma non glie lo avevo detto.
All'imporvviso mi dice: "dai, prenota il volo e vieni qui!". Ed io: "grazie, ma mi mette male: il mio conto in banca è depresso per via delle tasse. E' un casino. Mi piacerebbe essere lì con voi, mi siete rimasti nel cuore, ma è un casino." Ma lei insisteva, così, mentre parlava, ho dato un'occhiata online ai voli disponibili: molti avevano dei prezzi improponibili (fino a 3.000 euro!), mentre una paio non erano niente male. Finchè ne ho trovato uno ad un prezzo ragionevole: partenza il 16 dicembre e ritorno il 9 gennaio! WOW!
Così ho prenotato.... Starò a Toronto 25 giorni! Sì, ok, sono tanti sia per il mio lavoro (non oso immaginare come sarà il mio ufficio al ritorno) sia per lei, in fondo avrà un'estranea in casa per un po' di settimane...
Ma non potevo rinunciare: mi mancano davvero gli amici Canadesi.
Sono troppo contenta! WOW!
Canada... ritorno!
Non pensavo che potesse succedere.
Il 1° dicembre (anzi, era già il 2, perchè erano le 5 di mattino) ero in linea su Skype con Nuccia, la mia "sorellina" Canadese. Mi raccontava come passano le feste di Natale da lei, della cena in famiglia alla vigilia di Natale, di quanto è affascinante Toronto con le luminarie colorate, e poi i fiocchi di neve che appaiono tanto velocemente quanto altrettanto velocemente smettono di scendere.
Io non avevo ancora fatto programmi per nè Natale nè per Capodanno, ma non glie lo avevo detto.
All'imporvviso mi dice: "dai, prenota il volo e vieni qui!". Ed io: "grazie, ma mi mette male: il mio conto in banca è depresso per via delle tasse. E' un casino. Mi piacerebbe essere lì con voi, mi siete rimasti nel cuore, ma è un casino." Ma lei insisteva, così, mentre parlava, ho dato un'occhiata online ai voli disponibili: molti avevano dei prezzi improponibili (fino a 3.000 euro!), mentre una paio non erano niente male. Finchè ne ho trovato uno ad un prezzo ragionevole: partenza il 16 dicembre e ritorno il 9 gennaio! WOW!
Così ho prenotato.... Starò a Toronto 25 giorni! Sì, ok, sono tanti sia per il mio lavoro (non oso immaginare come sarà il mio ufficio al ritorno) sia per lei, in fondo avrà un'estranea in casa per un po' di settimane...
Ma non potevo rinunciare: mi mancano davvero gli amici Canadesi.
Sono troppo contenta! WOW!
Canada... ritorno!
Thursday, November 01, 2007
Incazzarsi non serve. Però ne abbiamo le balle piene.
Il TG5 ha appena detto che la signora Giovanna Reggiani, aggredita martedì sera da un rumeno a Roma, è morta.
Qui c'è un estratto dell'intervista rilasciata dal criminologo Carmelo Lavorino ad "Affari" del portale di Libero .
Evito commenti personali. Dico solo che mi fa schifo questo paese. L'intervista si commenta da sè.
Ma la nazionalità incide su questi reati, l'allarme è generale?
"In Italia abbiamo 57 milioni di italiani e 3-4 di immigrati. Ma nelle carceri, il 70% dei detenuti sono stranieri, il 30 italiani. Non c'è alcun rapporto di proporzionalità, anzi l'inversione esasperata dei rapporti. Ciò significa che c'è un fenomeno abnorme di soggetti che vanno in carcere o perché hanno l'istinto criminale (anche se qualcuno pensa che non esista), o la tendenza a delinquere. E soprattutto hanno un tipo di mentalità che dice loro: 'per soddisfare il bisogno devi fare il delinquente'. C'è una percentuale altissima di carcerati e delinquenti tra le persone che vengono da fuori. Poi ognuno di loro può avere una tendenza particolare, sia per motivi di abitudine e tradizione che per motivi di contesto, ad effettuare eventuali reati".
Un esempio?
"Vediamo che gli assalti alle ville sono prerogativa degli albanesi e i rumeni; le aggressioni sessuali e gli scippi sono compiute in particolare da rumeni e alcuni africani (quindi non soltanto chi viene dall'Est europeo); un certo tipo di spaccio di droga viene fatto da nigeriani. Per cui, da un lato abbiamo un'altissima percentuale di delinquenti che in Italia hanno trovato il bengodi a causa del colabrodo delle frontiere. I criminali che arrivano in Italia sanno che hanno praticamente l'impunità e l'indulto, la lunghezza dei processi, la mancanza di strutture carcerarie lo hanno dimostrato. Ma dall'altra parte c'è la tendenza di queste persone ad aggregarsi attorno ad un progetto criminale".
E' possibile fare prevenzione?
"Per fare prevenzione occorre innanzitutto essere duri e decisi contro chi commette il crimine; fortificare le forze dell'ordine e di polizia; una legislazione da una parte preventiva e dall'altra punitiva (perché sappiamo che certi tipi di crimine si possono prevenire soltanto con forti punizioni); aumentando le strutture di vigilanza, i cosiddetti "sensori sociali" e per finire cambiare la mentalità dei politici e della gente comune".
In che modo?
"Parlo del perdonismo, del buonismo, della comprensione per l'aggressore o addirittura l'accusa alla vittima di essere provocante. In questo caso vorrei sapere la signora Reggiani cosa mai abbia potuto provocare. Era soltanto uno strumento per soddisfare l'impulso di questo criminale delinquente. C'è una serie di atti che devono essere effettuati con una legislazione punitiva, che non permetta a questi soggetti di farla franca. Ma soprattutto serve una banca dati di Dna, impronte digitali di chiunque venga in Italia. Non si capisce che cosa debba temere una persona onesta nel momento in cui non delinque. Se a me chiedono il Dna, non ho problemi a fornirlo. Tenuto presente che basta seguirmi al bar mentre prendo un caffè. Stessa cosa per le impronte digitali: se tocchiamo qualche oggetto le trasferiamo sempre. Occorre una mentalità investigativa da parte delle forze dell'ordine, che devono capire lo stato d'emergenza in cui ci troviamo; serve un lavoro serio, corretto, senza creare mostri, monitorando continuamente la situazione. E le iniziative di cui ho parlato".
LINK ALL'INTERA INTERVISTA: CANALI.LIBERO.IT
Qui c'è un estratto dell'intervista rilasciata dal criminologo Carmelo Lavorino ad "Affari" del portale di Libero .
Evito commenti personali. Dico solo che mi fa schifo questo paese. L'intervista si commenta da sè.
Ma la nazionalità incide su questi reati, l'allarme è generale?
"In Italia abbiamo 57 milioni di italiani e 3-4 di immigrati. Ma nelle carceri, il 70% dei detenuti sono stranieri, il 30 italiani. Non c'è alcun rapporto di proporzionalità, anzi l'inversione esasperata dei rapporti. Ciò significa che c'è un fenomeno abnorme di soggetti che vanno in carcere o perché hanno l'istinto criminale (anche se qualcuno pensa che non esista), o la tendenza a delinquere. E soprattutto hanno un tipo di mentalità che dice loro: 'per soddisfare il bisogno devi fare il delinquente'. C'è una percentuale altissima di carcerati e delinquenti tra le persone che vengono da fuori. Poi ognuno di loro può avere una tendenza particolare, sia per motivi di abitudine e tradizione che per motivi di contesto, ad effettuare eventuali reati".
Un esempio?
"Vediamo che gli assalti alle ville sono prerogativa degli albanesi e i rumeni; le aggressioni sessuali e gli scippi sono compiute in particolare da rumeni e alcuni africani (quindi non soltanto chi viene dall'Est europeo); un certo tipo di spaccio di droga viene fatto da nigeriani. Per cui, da un lato abbiamo un'altissima percentuale di delinquenti che in Italia hanno trovato il bengodi a causa del colabrodo delle frontiere. I criminali che arrivano in Italia sanno che hanno praticamente l'impunità e l'indulto, la lunghezza dei processi, la mancanza di strutture carcerarie lo hanno dimostrato. Ma dall'altra parte c'è la tendenza di queste persone ad aggregarsi attorno ad un progetto criminale".
E' possibile fare prevenzione?
"Per fare prevenzione occorre innanzitutto essere duri e decisi contro chi commette il crimine; fortificare le forze dell'ordine e di polizia; una legislazione da una parte preventiva e dall'altra punitiva (perché sappiamo che certi tipi di crimine si possono prevenire soltanto con forti punizioni); aumentando le strutture di vigilanza, i cosiddetti "sensori sociali" e per finire cambiare la mentalità dei politici e della gente comune".
In che modo?
"Parlo del perdonismo, del buonismo, della comprensione per l'aggressore o addirittura l'accusa alla vittima di essere provocante. In questo caso vorrei sapere la signora Reggiani cosa mai abbia potuto provocare. Era soltanto uno strumento per soddisfare l'impulso di questo criminale delinquente. C'è una serie di atti che devono essere effettuati con una legislazione punitiva, che non permetta a questi soggetti di farla franca. Ma soprattutto serve una banca dati di Dna, impronte digitali di chiunque venga in Italia. Non si capisce che cosa debba temere una persona onesta nel momento in cui non delinque. Se a me chiedono il Dna, non ho problemi a fornirlo. Tenuto presente che basta seguirmi al bar mentre prendo un caffè. Stessa cosa per le impronte digitali: se tocchiamo qualche oggetto le trasferiamo sempre. Occorre una mentalità investigativa da parte delle forze dell'ordine, che devono capire lo stato d'emergenza in cui ci troviamo; serve un lavoro serio, corretto, senza creare mostri, monitorando continuamente la situazione. E le iniziative di cui ho parlato".
LINK ALL'INTERA INTERVISTA: CANALI.LIBERO.IT
Tuesday, October 30, 2007
From the Interview
If you’ve got a dream, and you want to do it, nobody's going to stop you. The only one that will stop you will be you. I say to you, “Be ready and prepared for a lot of disappointment, but if you love it, then you should do it.”
Dennis DeYoung
Dennis DeYoung
Enrico Cazzante
Hanno tolto la visualizzazione diretta... :(
Ecco il link al video di Enrico Cazzante su YouTube: CLICCA QUI (apre un'altra pagina nel browser).
Ecco il link al video di Enrico Cazzante su YouTube: CLICCA QUI (apre un'altra pagina nel browser).
La mitica voce di Enrico Cazzante.
Sunday, October 21, 2007
Il ritorno
Il viaggio in Canada è stato stupendo!
Toronto è una città incantevole, la classica città nordamericana con grattacieli, migliaia di insegne colorate, strade affollate, colori...
Sono stracontenta d'aver conosciuto persone a dir poco eccezionali, ospitali e divertenti.
Mi sono trovata benissimo, come se fossi stata a casa mia. No, anzi, sicuramente meglio.
Il mio prossimo viaggio sarà di nuovo a Toronto.
Questa volta tutto sommato sono stata poco lì, ho visto solo una piccolissima parte di ciò che offre il Canada.
Ma il mio cuore è rimasto là.
Dicono che una volta vista l'Africa, si soffre di mal d'Africa... Ebbene, per quanto mi riguarda, io sono stata in Canada e adesso soffro maledettamente di mal di Canada. Che nostalgia...
Toronto è una città incantevole, la classica città nordamericana con grattacieli, migliaia di insegne colorate, strade affollate, colori...
Sono stracontenta d'aver conosciuto persone a dir poco eccezionali, ospitali e divertenti.
Mi sono trovata benissimo, come se fossi stata a casa mia. No, anzi, sicuramente meglio.
Il mio prossimo viaggio sarà di nuovo a Toronto.
Questa volta tutto sommato sono stata poco lì, ho visto solo una piccolissima parte di ciò che offre il Canada.
Ma il mio cuore è rimasto là.
Dicono che una volta vista l'Africa, si soffre di mal d'Africa... Ebbene, per quanto mi riguarda, io sono stata in Canada e adesso soffro maledettamente di mal di Canada. Che nostalgia...
Wednesday, September 12, 2007
Ci siamo quasi...
Finalmente, dopo tanti sogni, sospiri, desideri apparentemente irrealizzabili, eccomi qua a preparare la valigia. Destinazione Toronto. Echeccavolo! Che ci voleva a decidersi?
Partirò alla faccia di tutto e di tutti.
Finalmente posso (no, anzi, devo) contare solo su me stessa, dato che parto da sola. E mi va di sottolineare di nuovo: alla faccia di tutti quanti (e chi si sente tirato in causa, ha un ottimo sesto senso).
Beh, ovviamente a Toronto non sarò sola. Grazie al mio forum Amici Over the Ocean (sia benedetto internet!) sarò ospite a casa di Nuccia, una splendida ragazza che mi ha ripetuto un sacco di volte che la sua porta di casa per me è sempre aperta.
Ho sempre tentennato, è vero. Mi sono sempre fatta mille paranoie. In fondo per lei significa ospitare una persona che, tutto sommato, conosce solo attraverso il web. Ma forse ha capito che sono una "brava bestia" e che non mordo...!
A parte gli scherzi, mi sentirò in debito a vita. Nuccia sta contribuendo in maniera determinante a far sì che i miei sogni diventino realtà, con la formula "2 x 1".
Eh sì, perchè:
1°) metterò piede in quel sogno chiamato America
2°) andrò a vedere Dennis DeYoung in concerto!!!!
Maremma, quasi non ci credo ancora! Il 26 settembre sarò a Brampton (Toronto) a vedere il mitico Dennis!
Nessuno avrebbe mai scommesso che mi sarei decisa a volare sino là da sola. A dire il vero nemmeno io avrei mai scommesso neppure un centesimo su me stessa.
Ma come si dice? MAI DIRE MAI!
Canada.... arrivooooo!!!
Partirò alla faccia di tutto e di tutti.
Finalmente posso (no, anzi, devo) contare solo su me stessa, dato che parto da sola. E mi va di sottolineare di nuovo: alla faccia di tutti quanti (e chi si sente tirato in causa, ha un ottimo sesto senso).
Beh, ovviamente a Toronto non sarò sola. Grazie al mio forum Amici Over the Ocean (sia benedetto internet!) sarò ospite a casa di Nuccia, una splendida ragazza che mi ha ripetuto un sacco di volte che la sua porta di casa per me è sempre aperta.
Ho sempre tentennato, è vero. Mi sono sempre fatta mille paranoie. In fondo per lei significa ospitare una persona che, tutto sommato, conosce solo attraverso il web. Ma forse ha capito che sono una "brava bestia" e che non mordo...!
A parte gli scherzi, mi sentirò in debito a vita. Nuccia sta contribuendo in maniera determinante a far sì che i miei sogni diventino realtà, con la formula "2 x 1".
Eh sì, perchè:
1°) metterò piede in quel sogno chiamato America
2°) andrò a vedere Dennis DeYoung in concerto!!!!
Maremma, quasi non ci credo ancora! Il 26 settembre sarò a Brampton (Toronto) a vedere il mitico Dennis!
Nessuno avrebbe mai scommesso che mi sarei decisa a volare sino là da sola. A dire il vero nemmeno io avrei mai scommesso neppure un centesimo su me stessa.
Ma come si dice? MAI DIRE MAI!
Canada.... arrivooooo!!!
Tuesday, September 11, 2007
Wednesday, August 01, 2007
Wednesday, July 04, 2007
Monday, May 21, 2007
Testi - So sorry, I said
So sorry, I said
If this is a ghetto, I'm in it with you
If it's just a prison, I'm locked in it too
I tried to leave you, but after all that we had said
I went to pieces when I should have shouted and screamed
instead
So sorry, I said
Your powers of persuasion, those quizzical eyes
Have tired and tied me, with innocent guile
I would have walked out, and after all the tears we shed
I should have stalked out,
gone and painted the town bright red
But instead
So sorry, I said
How tough it gets, don't talk to me about it!
To pay off your debts, I worked on overtime
And you say you never believed in luck
If you need a reason, consider me mad
An old retainer, loyal and sad
I bought my freedom,
but after all that we had shared
I couldn't leave you think of the skins I'd have to shed
instead
So sorry, I said
So sorry, I said
So sorry, I said
Liza Minnelli - Pet Shop Boys
> > > >VIDEO < < < <
If this is a ghetto, I'm in it with you
If it's just a prison, I'm locked in it too
I tried to leave you, but after all that we had said
I went to pieces when I should have shouted and screamed
instead
So sorry, I said
Your powers of persuasion, those quizzical eyes
Have tired and tied me, with innocent guile
I would have walked out, and after all the tears we shed
I should have stalked out,
gone and painted the town bright red
But instead
So sorry, I said
How tough it gets, don't talk to me about it!
To pay off your debts, I worked on overtime
And you say you never believed in luck
If you need a reason, consider me mad
An old retainer, loyal and sad
I bought my freedom,
but after all that we had shared
I couldn't leave you think of the skins I'd have to shed
instead
So sorry, I said
So sorry, I said
So sorry, I said
Liza Minnelli - Pet Shop Boys
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Sunday, May 06, 2007
100 Years From Now
Another new DeYoung song!
It's a duet with the Canadian singer Eric LaPointe. Yeah! Dennis is on the road again!
Go Dennis, go!
100 Years From Now is on YouTube now: CLICK HERE
It's a duet with the Canadian singer Eric LaPointe. Yeah! Dennis is on the road again!
Go Dennis, go!
100 Years From Now is on YouTube now: CLICK HERE
Thursday, May 03, 2007
Abbattimento barriere architettoniche?
Leggendo oggi il quotidiano della mia regione, Il Secolo XIX, è emersa una delle tante tristi realtà che viviamo in città, a Savona.
Se un disabile in carrozzina deve prendere il treno, deve farsi aiutare dai facchini ad attraversare i binari (sì, avete letto bene: attraversare i binari) per poter raggiungere il binario di partenza del treno di cui ha bisogno.
Il motivo? I montascale sono fuori servizio da circa tre anni.
La cooperativa che gestisce il servizio di facchinaggio si è messa a disposizione per aiutare i disabili durante questa pericolosa attraversata, chiedendo un preavviso che varia da 12 a 24 ore a seconda della stazione di partenza. Rispetto ed ammiro la disponibilità della cooperativa, ma se un disabile decide all'ultimo momento di prendere un treno, che fa? Questa NON deve essere interpretata come una critica alla cooperativa, ma è solo una mia triste considerazione.
Da notare che, sempre secondo quanto ho letto nell'articolo del quotidiano, le stazioni della provincia di Savona attrezzate a ricevere i disabili sono tre: appunto Savona, Albenga ed Alassio. Mi domando: se non sbaglio sono ormai diversi anni che c'è una Legge per l'abbattimento delle barriere architettoniche (la Legge 13), forse le stazioni di Albissola, Celle Ligure, Varazze, Spotorno, Finale Ligure e tutto il resto della provincia di Savona non ne sono a conoscenza?
Da cittadina Savonese ed Italiana dico di essere davvero stufa di vedere che le nostre città appaiono belle, pulite, perfette ed impeccabili SOLO ed ESCLUSIVAMENTE quando qualche "pezzo grosso" viene a farci visita oppure in occasione di manifestazioni importanti trasmesse in TV: qualche esempio? Eccolo: tappa del Giro d'Italia: le strade percorse dai ciclisti sono asfaltate in maniera impeccabile, lisce, senza nemmeno un buchino, con le righe bianche brillanti. Prendi una traversa non interessata dal giro e trovi buche, tombini e la segnaletica orizzontale pressoché cancellata.
Un altro esempio? Visita del Papa al Santuario di Savona: progetto: rifacciamo i ponti, allarghiamo le strade, aggiungiamo fioriere e bandierine. Il Papa annulla il viaggio: non si fa nulla. Attendiamo la prossima visita per fare i lavori?
Ma ritorniamo alla triste vicenda dei disabili in stazione: mi sembra doveroso mettere a conoscenza i pochi lettori del mio blog, perchè non è giusto che la notizia resti scritta su un giornale locale che domani sarà gettato via, perchè ormai sarà vecchio.
Sindaco di Savona e Sindaci di tutta Italia, Assessori, dirigenti di Trenitalia: fate mai un giro nelle vostre città? O vi muovete solo con le auto blu con i vetri scuri per non guardare fuori?
Se un disabile in carrozzina deve prendere il treno, deve farsi aiutare dai facchini ad attraversare i binari (sì, avete letto bene: attraversare i binari) per poter raggiungere il binario di partenza del treno di cui ha bisogno.
Il motivo? I montascale sono fuori servizio da circa tre anni.
La cooperativa che gestisce il servizio di facchinaggio si è messa a disposizione per aiutare i disabili durante questa pericolosa attraversata, chiedendo un preavviso che varia da 12 a 24 ore a seconda della stazione di partenza. Rispetto ed ammiro la disponibilità della cooperativa, ma se un disabile decide all'ultimo momento di prendere un treno, che fa? Questa NON deve essere interpretata come una critica alla cooperativa, ma è solo una mia triste considerazione.
Da notare che, sempre secondo quanto ho letto nell'articolo del quotidiano, le stazioni della provincia di Savona attrezzate a ricevere i disabili sono tre: appunto Savona, Albenga ed Alassio. Mi domando: se non sbaglio sono ormai diversi anni che c'è una Legge per l'abbattimento delle barriere architettoniche (la Legge 13), forse le stazioni di Albissola, Celle Ligure, Varazze, Spotorno, Finale Ligure e tutto il resto della provincia di Savona non ne sono a conoscenza?
Da cittadina Savonese ed Italiana dico di essere davvero stufa di vedere che le nostre città appaiono belle, pulite, perfette ed impeccabili SOLO ed ESCLUSIVAMENTE quando qualche "pezzo grosso" viene a farci visita oppure in occasione di manifestazioni importanti trasmesse in TV: qualche esempio? Eccolo: tappa del Giro d'Italia: le strade percorse dai ciclisti sono asfaltate in maniera impeccabile, lisce, senza nemmeno un buchino, con le righe bianche brillanti. Prendi una traversa non interessata dal giro e trovi buche, tombini e la segnaletica orizzontale pressoché cancellata.
Un altro esempio? Visita del Papa al Santuario di Savona: progetto: rifacciamo i ponti, allarghiamo le strade, aggiungiamo fioriere e bandierine. Il Papa annulla il viaggio: non si fa nulla. Attendiamo la prossima visita per fare i lavori?
Ma ritorniamo alla triste vicenda dei disabili in stazione: mi sembra doveroso mettere a conoscenza i pochi lettori del mio blog, perchè non è giusto che la notizia resti scritta su un giornale locale che domani sarà gettato via, perchè ormai sarà vecchio.
Sindaco di Savona e Sindaci di tutta Italia, Assessori, dirigenti di Trenitalia: fate mai un giro nelle vostre città? O vi muovete solo con le auto blu con i vetri scuri per non guardare fuori?
La foto l'ho presa dal quotidiano Il Secolo XIX . Ragazzi del giornale, non me ne vogliate, so che la foto può essere coperta dai copyright, ma mi sembra giusto anche documentare oltreché criticare.
Sunday, April 01, 2007
Testi - Gli impermeabili
Gli impermeabili
Mocambo
serrande abbassate
pioggia sulle insegne delle notti andate
devo pensarci su... pensarci su...
ma dipenderà... dipenderà
Quale storia tu vuoi che io racconti?
Ah! non so dir di no, no, no... no... no...
E ricomincerà
come in un rendez-vous
Scendo giù a prendermi un caffè
scusami un attimo
passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi
Ma come piove bene su
gli impermeabili
e non sull'anima
Ma come piove bene su
gli impermeabili
e non sull'anima
Paolo Conte
serrande abbassate
pioggia sulle insegne delle notti andate
devo pensarci su... pensarci su...
ma dipenderà... dipenderà
Quale storia tu vuoi che io racconti?
Ah! non so dir di no, no, no... no... no...
E ricomincerà
come in un rendez-vous
Scendo giù a prendermi un caffè
scusami un attimo
passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi
Ma come piove bene su
gli impermeabili
e non sull'anima
Ma come piove bene su
gli impermeabili
e non sull'anima
Paolo Conte
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